Finite Source: il primo visualizzatore 3D per leggere i terremoti

Come rendere su mappa ciò che accade in profondità durante un terremoto?
Finite Source nasce proprio da questa sfida: trasformare modelli sismici tridimensionali in una visualizzazione chiara e navigabile, capace di mostrare la faglia e il suo comportamento reale.

CONTESTO

Oltre il punto sulla mappa

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è il punto di riferimento per lo studio dei fenomeni sismici in Italia e, accanto all’attività di ricerca, gestisce una quantità molto ampia di informazioni scientifiche provenienti dall’osservazione dei terremoti.
Sono dati preziosi, ma difficili da consultare: molte informazioni sono distribuite sotto forma di immagini statiche, pubblicazioni o software specialistici non sempre accessibili a tutti.

Mancava uno strumento in grado di renderli fruibili sia alla comunità scientifica che a un pubblico più vasto, e soprattutto capace di raccontare in modo più completo e leggibile ciò che accade durante un sisma, superando la rappresentazione tradizionale che riduce il terremoto a un singolo punto su una mappa 2D.

È proprio da questa esigenza che, con il supporto congiunto di Vertical e Fightbean, è nato il progetto Finite Source. Un’iniziativa con un obiettivo ambizioso: cambiare il modo in cui i terremoti vengono raccontati.

SFIDA

Uno strumento costruito da zero

Prima del progetto non esisteva uno strumento capace di visualizzare modelli sismici tridimensionali sul web. Le rappresentazioni disponibili erano basate su mappe e grafici bidimensionali, utili ma incapaci di mostrare ciò che accade in profondità: piani di faglia inclinati, distribuzioni dei movimenti, geometrie complesse. Il passaggio al 3D richiedeva di muoversi in un territorio nuovo, definendo da zero come rendere leggibile un fenomeno che si sviluppa nello spazio.

A questo si aggiungeva la necessità di costruire un workflow sostenibile: trasportare grandi volumi di dati eterogenei verso il web, garantendo prestazioni, stabilità e autonomia nella gestione degli aggiornamenti.

Infine, accanto alla sfida tecnica c’era una complessità altrettanto decisiva: rendere queste informazioni accessibili a pubblici molto diversi. Il catalogo infatti lavora su scala globale e l’utente potenziale può essere chiunque, da sismologi e tecnici fino a studenti, giornalisti e cittadini curiosi, in Italia e all’estero. Per questo, era fondamentale prevedere una piattaforma disponibile in più lingue ma soprattutto chiara e semplice da usare.

Un obiettivo raggiunto grazie al supporto di Fightbean, che ha guidato la definizione dell’aspetto e del linguaggio dell’interfaccia.

COLLABORAZIONE

Capire gli utenti per progettare meglio

Il contributo di Fightbean è stato decisivo nelle fasi iniziali del progetto, quando era necessario chiarire che ruolo dovessero avere il visualizzatore e il website, e quali informazioni dovessero rendere accessibili.

Un workshop dedicato, che ha coinvolto un gruppo di ricercatori dell’istituto, ha permesso di identificare i diversi tipi di pubblico a cui ci si stava rivolgendo e ha offerto l’occasione per un confronto interno su come ciascuno di essi avrebbe usato lo strumento. Da questo lavoro sono anche emerse le funzionalità e i contenuti di supporto da affiancare al visualizzatore, come un glossario e un blog divulgativo per contestualizzare i dati e capire meglio i fenomeni sismici.

Il percorso di progettazione è proseguito attraverso delle sessioni di design sprint dedicate a definire la user experience e l’aspetto dell’interfaccia. Ad esempio, cosa mostrare in apertura, come organizzare i livelli di lettura per non sovraccaricare l’utente e quali colori e convenzioni grafiche utilizzare.

Il risultato è una struttura chiara, che ha reso possibile una visualizzazione leggibile anche davanti a dati complessi.

SOLUZIONE

Un visualizzatore chiaro per un fenomeno complesso

Senza riferimenti esistenti da cui partire e convenzioni sulla rappresentazione del dato tridimensionale, Vertical ha lavorato alla definizione di un modello di visualizzazione completamente nuovo.

Finite Source è un visualizzatore 3D che permette di esplorare i terremoti in modo chiaro e intuitivo, mostrando non solo il punto in cui avvengono, ma l’intero comportamento della faglia.

La piattaforma integra due livelli di lettura:

  • una vista globale sul pianeta con tutti gli eventi rilevanti, aggiornata e navigabile;
  • una vista di dettaglio che mostra la soluzione del terremoto: la rappresentazione del piano di faglia diviso in celle, con indicazione dello spostamento e dei movimenti registrati.

Strumenti simili esistono solo in pochi contesti internazionali, ma non con un livello di visualizzazione tridimensionale comparabile a Finite Source. La visualizzazione globale si basa sull’SDK 3D di ESRI, che permette di rappresentare il pianeta e i modelli sismici con la stessa qualità in qualsiasi area geografica. Un elemento chiave per garantire coerenza e prestazioni su scala mondiale.

La piattaforma ha fornito un pacchetto di funzionalità pensate per offrire una visione completa e navigabile del fenomeno:

  • Scheda di approfondimento
    Ogni punto sulla mappa apre una scheda con tutte le informazioni dell’evento: profondità, latitudine, longitudine, data, descrizione tecnica e la possibilità di scaricare i dati originali;
  • Mappa interattiva con terreno semitrasparente
    La mappa 3D consente di navigare gli eventi nel contesto territoriale, grazie a un sistema di trasparenze ottimizzato che permette di vedere sia la superficie sia la faglia in profondità;
  • Rendering ottimizzato
    L’integrazione di modelli pesanti è gestita tramite ottimizzazioni mirate a mantenere fluida la navigazione anche in presenza di eventi complessi o di più sorgenti, supportate da un sistema di proxy che riduce il carico sui server e migliora la stabilità della visualizzazione;
  • Autonomia negli aggiornamenti
    Il sistema consente all’istituto di caricare e aggiornare in autonomia scene 3D, dati e informazioni associate senza interventi esterni, grazie a una configurazione basata su variabili d’ambiente che permette di modificare i parametri principali senza bisogno di sviluppo aggiuntivo.

La combinazione di queste funzionalità ha dato forma a uno strumento stabile e immediato, capace di restituire la complessità del fenomeno tridimensionale senza perdere leggibilità. Un traguardo rilevante, in un territorio in cui non c’erano modelli preesistenti.

RISULTATI

Un dato alla portata di tutti

Finite Source ha reso più immediata la lettura dei terremoti, permettendo di comprenderne la struttura e il comportamento in modo chiaro anche per chi non è un tecnico. La rappresentazione tridimensionale e i diversi livelli di lettura rendono il dato più accessibile, migliorando sia la consultazione interna sia l’uso divulgativo. Questo anche grazie al supporto di Fightbean, che ha permesso di definire uno strumento intuitivo e coerente con le esigenze di pubblici diversi.

Finite Source rappresenta una base solida per valorizzare il lavoro scientifico dell’istituto e per rendere più comprensibili fenomeni complessi a una platea più ampia.

CONCLUSIONE

Progettare strumenti su misura

Finite Source mostra come un progetto su misura possa trasformare un dato complesso in uno strumento chiaro e utile. Dare forma a un modello tridimensionale, trovare il modo più efficace di mostrarlo e costruire un’esperienza accessibile sono passaggi che richiedono ascolto, metodo e un lavoro attento sul dettaglio.

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