QGIS: cos’è, cosa permette di fare e come usarlo in ambito professionale

QGIS

Cartografia, analisi spaziale, plugin e automazione: la guida di Vertical a QGIS

In breve: QGIS è un software GIS gratuito e open source, tra i più usati al mondo in ambito professionale, che permette di visualizzare, analizzare, modificare e pubblicare dati geografici. È mantenuto da QGIS.org con il contributo di una comunità internazionale di sviluppatori, ed è estendibile con centinaia di plugin.

1. Cos’è QGIS

QGIS è un software desktop per l’analisi e la gestione di dati geografici, disponibile gratuitamente su Windows, macOS e Linux. A differenza di molte alternative commerciali, è open source: il codice è pubblico, chiunque può contribuire allo sviluppo, e non ci sono costi di licenza — una caratteristica che lo ha reso lo strumento di riferimento in moltissimi enti pubblici e studi professionali.

2. Perché QGIS è utilizzato professionalmente

Non è solo una questione di costo. QGIS offre funzionalità di analisi spaziale allo stesso livello dei principali software commerciali, si integra nativamente con i formati e gli standard più diffusi (Shapefile, GeoJSON, PostGIS, WMS/WFS), ed è estendibile tramite plugin e script Python per esigenze specifiche che un software chiuso non permetterebbe di personalizzare. Questa combinazione — potenza, apertura e assenza di costi di licenza — è ciò che lo rende una scelta solida anche per progetti professionali complessi, non solo per un uso occasionale.

3. Cosa puoi fare con QGIS

In sintesi: visualizzare e sovrapporre dati geografici di provenienza diversa, eseguire analisi spaziali (buffer, intersezioni, calcolo di distanze e aree), modificare ed editare geometrie e attributi, produrre cartografia stampabile, e — con le estensioni giuste — pubblicare quei dati sul web tramite un WebGIS.

4. Cartografia

QGIS include un compositore di stampa completo, per produrre mappe pronte per la stampa o l’esportazione in PDF, con legenda, scala, sistema di riferimento e tutti gli elementi cartografici necessari — utile tanto per un elaborato tecnico quanto per una pubblicazione destinata al pubblico.

5. Analisi geografica

È il cuore del software: strumenti per analisi di prossimità, sovrapposizione di livelli, interpolazione di dati, analisi di rete. Tutte funzioni pensate per rispondere a domande concrete sul territorio — non solo per rappresentarlo, ma per capirlo e prendere decisioni basate sui dati.

6. Gestione dati

QGIS legge e scrive nella maggior parte dei formati geografici esistenti — Shapefile, GeoJSON, GeoPackage, file CAD — e si collega direttamente a database geografici. Questo lo rende adatto sia a un uso semplice, con file locali, sia a progetti più strutturati dove i dati vivono in un database centralizzato condiviso da più utenti.

7. PostGIS e QGIS

Per progetti con più utenti o volumi di dati importanti, QGIS si collega direttamente a PostGIS, l’estensione geografica di PostgreSQL: i dati restano in un database centrale, interrogabile e aggiornabile da più persone in contemporanea, invece che sparsi in file locali facilmente disallineati tra loro.

8. QGIS e WebGIS

I progetti realizzati in QGIS non restano necessariamente confinati al desktop: tramite QGIS Server, uno stesso progetto può essere pubblicato sul web ed esposto come WebGIS, riutilizzando simboli e configurazioni già definiti in QGIS invece di doverli ricostruire da zero per il web.

9. Plugin QGIS

Uno dei punti di forza principali: centinaia di plugin, sviluppati dalla community o su misura, aggiungono funzionalità specifiche — dalla connessione a servizi esterni fino ad automazioni per settori verticali (catasto, reti tecnologiche, protezione civile). Quando un plugin esistente non copre un’esigenza specifica, è possibile farne sviluppare uno su misura: è quello che facciamo con il nostro servizio di sviluppo plugin QGIS.

10. Automazione con Python

QGIS integra un’interfaccia di scripting basata su Python (PyQGIS), che permette di automatizzare operazioni ripetitive — elaborazioni su grandi volumi di dati, generazione automatica di report, procedure di validazione — riducendo drasticamente il tempo speso su compiti manuali ripetitivi.

11. QGIS per la PA

Per una Pubblica Amministrazione, l’assenza di costi di licenza è un vantaggio concreto quando serve equipaggiare più postazioni, mentre la compatibilità con gli standard aperti lo rende adatto a un contesto dove interoperabilità e trasparenza sono spesso richieste per legge. Approfondisci in GIS per la Pubblica Amministrazione.

12. QGIS per aziende e professionisti

Studi tecnici, società di ingegneria, aziende con asset distribuiti sul territorio usano QGIS per le stesse ragioni: nessun costo di licenza da moltiplicare per ogni postazione, compatibilità con i formati più diffusi, e la possibilità di costruire flussi di lavoro su misura invece di adattarsi ai limiti di un software chiuso.

13. QGIS Server

È il componente che estende QGIS dal desktop al web: permette di pubblicare un progetto QGIS come servizi standard OGC (WMS, WFS), rendendolo consultabile da browser o integrabile in un Geoportale, senza dover ricostruire simbologia e configurazioni già definite nel progetto desktop.

14. Formazione QGIS

La curva di apprendimento di QGIS è accessibile per un uso base, ma sfruttarne davvero il potenziale — analisi avanzate, automazione, integrazione con database — richiede una formazione strutturata. Vertical offre un corso QGIS pensato proprio per questo passaggio, dall’uso base a un impiego realmente professionale.

15. Domande frequenti

QGIS è davvero gratuito?
Sì, è distribuito con licenza open source (GPL): nessun costo di licenza, anche per un uso professionale o in un ente pubblico.
QGIS può sostituire ArcGIS?
Per moltissimi casi d’uso sì: le funzionalità di analisi si equivalgono in gran parte. La scelta dipende più dal contesto — flussi di lavoro esistenti, integrazioni richieste — che da un limite tecnico di QGIS.
Serve saper programmare per usare QGIS?
No, per l’uso base. Python (PyQGIS) diventa utile quando si vogliono automatizzare operazioni ripetitive o sviluppare plugin personalizzati.
QGIS funziona con grandi quantità di dati?
Sì, soprattutto se collegato a un database come PostGIS invece di lavorare su file locali: è l’architettura consigliata quando i volumi di dati o il numero di utenti crescono.

16. Risorse e tutorial QGIS

Alcuni approfondimenti pratici dal blog Vertical: perché scegliere QGIS, superare il plugin OpenLayer, analisi per posizione in QGIS 3, Table Manager su QGIS3. Per una formazione strutturata, il nostro corso QGIS; per esigenze specifiche non coperte da plugin esistenti, lo sviluppo di plugin QGIS su misura.

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